“Star Wars: The Force Awakens” può insegnarci qualcosa sul marketing

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di Paul Moran

 

In queste settimane è uscito il settimo capitolo di Guerre Stellari. Si tratta di un “marchio” di successo, che ha battuto tutti i record al botteghino. E, in futuro, la Disney farà sempre più soldi grazie ai film della saga.

Pensate ai mesi che hanno preceduto l’uscita del film. A quanto Star Wars ci abbia coinvolto. Ogni video di YouTube è diventato virale. Praticamente non si poteva andare a fare la spesa senza vedere Star Wars su tutti gli alimentari di marca (sì, il cibo): Guerre Stellari su frutta, cereali, sapone, zuppa … e l’elenco potrebbe continuare. Poi ci sono i giocattoli. Pensavate che il Venerdì Nero fosse stato un grosso evento, poi è arrivato il “Venerdì della Forza”. Sì: due mesi prima dell’uscita del film stesso, anche la data di uscita del merchandising ufficiale di Star Wars è diventata un evento. Quanto grande? Secondo la maggior parte delle fonti, quel giorno ha generato oltre 1 miliardo di dollari di vendite.

Ma questa cosa ha a che fare con il marketing? E con i social media?

La maggior parte delle case cinematografiche ad alto budget spende anche 50 milioni di dollari in spot televisivi per pubblicizzare un film.  Secondo il Wall Street Journal, a partire da lunedi 7 dicembre, due settimane prima dell’uscita del film, Disney aveva speso solo 17 milioni di dollari. Volete sapere la parte veramente incredibile? Le società che Disney aveva selezionato come partner ufficiali hanno speso 38 milioni di dollari in pubblicità televisiva co-branded. Sì, in qualche modo la Disney è riuscita far spendere ad altre società il doppio, per la pubblicità del film, di quanto non abbia fatto la Disney stessa.

Quasi ogni società avrebbe voluto essere inclusa nella campagna di lancio alleandosi con la Disney. Anche Facebook, nell’aggiornamento dello status, ha cambiato la sua abituale domanda “A cosa stai pensando?” con la frase “Star Wars: Episodio VII esce oggi! Andrai a vederlo? Dillo ai tuoi amici” Pare che la macchina di marketing Disney sia molto intelligente. Avrebbe potuto spendere 100 milioni di dollari in spot televisivi? Ovviamente. Ma ha scelto di non farlo. La ragione è semplice. Il team di marketing ha preparato i contenuti che le persone avrebbero voluto condividere. E’ stato poi dato ad un paio di aziende top influencer il permesso di “cavalcare l’onda” per far sì che il mondo sbavasse aspettando Star Wars.

Tutto questo, per un semplice motivo. Disney sapeva che il marketing sarebbe stato più efficace se altre persone avessero parlato del prodotto. Questo concetto funziona per ogni tipo di marketing, pubbliche relazioni, contenuti e social media. Anche se certamente ci sono stati vantaggi per i partner (un fan di Star Wars comprerebbe un BigMac solo perché c’è Yoda sulla scatola), ci sono stati molti più vantaggi per Disney. Lasciando che altri marchi inondassero il mondo con il loro prodotto, le aziende Disney ha reso tutti negozi di generi alimentari enormi cartelli pubblicitari per Star Wars.

Così, la prossima volta in cui sarete seduti nel vostro ufficio in concessionaria cercando di capire il modo migliore per ottenere l’esposizione con il pubblico, ricordatevi di Disney e cercate di capire i modi per far sì che gli altri condividano il vostro branding al posto vostro. Scoprirete molto presto che la Forza è vostra alleata.

 

http://www.automotivedigitalmarketing.com/profiles/blogs/what-star-wars-the-force-awakens-can-teach-us-about-marketing

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